• Inglese
  • Tedesco
  • Spagnolo
  • Francese
  • Italiano
flaking epoxi

Pavimenti industriali

Ultimi progetti

I 7 motivi per cui un pavimento in resina epossidica può fallire

I rivestimenti epossidici sono materiali fantastici che permettono di creare superfici ampie e totalmente continue, senza necessità di giunte.

Questo tipo di pavimentazione è una superficie ideale per molteplici campi di applicazione, che si tratti di locali commerciali, parcheggi o aree industriali che richiedono elevate prestazioni.  Tuttavia, i pavimenti in resina possono fallire e in questo articolo esaminiamo le possibili cause del fallimento.

flaking pavimento in resina epossidica

I pavimenti in resina offrono grandi vantaggi e miglioramenti rispetto ai tradizionali pavimenti in calcestruzzo. Aumentano notevolmente le loro prestazioni chimiche ed estetiche in una vasta gamma di situazioni a cui possono essere esposti.

Sono molti i fattori che possono creare problemi al momento dell’applicazione di un pavimento continuo in resina epossidica. Normalmente la produzione del prodotto avviene in un ambiente dove la temperatura, l’umidità, ecc. possono essere strettamente controllate.

L’applicazione di un rivestimento in resina costituisce un processo manuale complesso, con molte variabili che possono interferire chimicamente con i materiali utilizzati, spesso con l’applicatore del tutto inconsapevole.

Per questo motivo è fondamentale fare una buona scelta di un applicatore qualificato, con una vasta esperienza in questo campo.

Come professionisti delle pavimentazioni in calcestruzzo, sappiamo che purtroppo non tutti i pavimenti sono ottimi candidati per una pavimentazione epossidica. Ecco i 7 motivi per cui un pavimento epossidico può fallire:

1. Erronea preparazione del supporto superficiale

Prima di applicare il primo strato di resina epossidica è necessario preparare la superficie per massimizzare l’adesione.  Tutte le giunte devono essere accuratamente pulite e il pavimento deve essere completamente privo di polvere.

epossidica può fallire

La non adeguata preparazione del pavimento comporterà la desquamazione dell’epossidico in un periodo di tempo molto breve..

2. Umidità

I sistemi epossidici a base solvente non si legano bene su supporti umidi. È importante assicurarsi che la superficie sia completamente asciutta e che non ci sia umidità residua o di risalita dal pavimento stesso.

epossidica a base

Il pavimento può essere controllato con dispositivi di rilevamento dell’umidità, ma l’umidità può aumentare anche dopo che la misurazione è avvenuta.

Spesso, l’umidità può essere causata dalla risalita dell’umidità sotto il pavimento in calcestruzzo.  In quasi tutti i casi è consigliabile installare una membrana impermeabile per trattenere l’umidità sotto il pavimento.

3. Un substrato debole

Si tratta di un problema comune causato dalla scarsa qualità del calcestruzzo.  Il pavimento potrebbe essere vecchio e sovrautilizzato dando una superficie friabile. 

problema comune epossidica

Il calcestruzzo potrebbe essere stato costruito con troppo poco cemento o con troppa acqua. 

Questi problemi possono far sì che il rivestimento epossidico sia più resistente del supporto in calcestruzzo, nel qual caso, ancora una volta, il rivestimento epossidico si stacca rapidamente.

4. Ausenza o utilizzazione di un fissatore non corretto

Una volta che il pavimento è stato accuratamente pulito e prima di applicare la vernice epossidica è necessario applicare un fissatore epossidico. 

La mancata applicazione del primer corretto può causare una scarsa aderenza del rivestimento epossidico.

5. Pavimenti contaminati

Questi problemi sono più comuni nel ricondizionamento di vecchi pavimenti. I pavimenti in ambienti pericolosi possono essere inquinati da sostanze chimiche e olio, rendendo difficile l’adesione di resina epossidica.

Se la contaminazione è superficiale, esistono efficaci metodi di decontaminazione come l’uso di sostanze chimiche decontaminanti, ma se il grado di contaminazione è molto elevato, le opzioni sono drasticamente ridotte. Può darsi che un pavimento fortemente contaminato richieda una sostituzione completa per soddisfare gli standard ambientali.

6. Miscele di resina difettose

Una polimerizzazione impropria o un’appiccicosità prolungata per molto tempo dopo l’essiccazione del materiale può essere dovuta all’uso di miscele in proporzioni errate o con tempi di miscelazione insufficienti.

Le istruzioni del produttore devono essere sempre seguite scrupolosamente per ottenere un buon risultato con ogni miscela e garantire che siano omogenee durante tutta l’applicazione.

7. L’uso del pavimento prima che abbia subito una polimerizzazione chimica.

La realizzazione di un nuovo pavimento in calcestruzzo richiede circa 28 giorni di “maturazione” prima di poter applicare un rivestimento epossidico.  L’inosservanza dei tempi di attesa comporta una scarsa aderenza del rivestimento.

Una volta applicata la resina ci vorranno altri 7 giorni prima che sia pronta per l’uso industriale.

Avete constatato che ci sono molti potenziali problemi con i rivestimenti epossidici delle pavimentazioni in calcestruzzo.  Esistono tuttavia delle alternative. 

Il primo tra questi è quello di trattare il pavimento con il sistema BECOSAN®.  Questo sistema cambia trasforma la superficie del calcestruzzo, creando una superficie indurita, lucida e priva di polvere che durerà molto più a lungo di qualsiasi finitura epossidica. 

Articoli correlati

Pavimentazione industriale

Al momento di progettare ciascuno degli elementi di una costruzione, è necessario considerare l’uso che questi avranno e le caratteristiche che un

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *